Traina con il vivo al Pesce Serra

Era il 3 di Settembre, l’ultimo weekend di ferie prima di dover ricominciare a lavorare, che io ed Alessio decidiamo di approfittarne con un pomeriggio di traina al pesce Serra con il vivo!

Posso dire che noi siamo degli ottimi pescatori di tonni, ma sulla traina con il vivo siamo ancora in apprendistato; infatti un paio di giorni prima, quasi per gioco, avevamo pensato di provare a trainare ed abbiamo avuto ben 2 mangiate, entrambi i pesci li abbiamo persi, perché i nostri terminali erano sprovvisti di cavi d’acciaio! Da quel momento non abbiamo fatto altro che pensare di prendere il Serra, di combattere questo bellissimo predatore ed essere più bravi di lui!

Alle 15 ci troviamo in banchina, davanti alla nostra barca, il Barrakuda, un F300 Bluetime dei Cantieri Estensi; mentre Alessio si appresta a pescare dei cefali da mettere nella nassa, io preparo qualche terminale con il cavo d’acciaio ed attrezzo le canne. Devo ammettere che come pescatore di cefali, Alessio se la cava davvero bene, sembra quasi un esperto!

Alle ore 16, ci apprestiamo finalmente a partire con un bel carico di cefali e ci dirigiamo nel nostro Hot Spot di due giorni prima, caliamo le canne ed iniziamo a trainare; purtroppo la barca è sprovvista delle trolling valve, quindi dobbiamo attaccare e staccare il motore per poter rimanere su 1 -1,2 nodi di velovità.

Durante il percorso, prendiamo le nostre cannette da spinning, armate di micro jig da 7 grammi e cominciamo a lanciare per ingannare l’attesa e cercare altro pesce esca; immediatamente ci accorgiamo di una massiccia presenza di aguglie…perfetto!! Ne prendiamo una decina e le mettiamo nella vasca del vivo, mentre un paio le inneschiamo al posto dei cefali; puntiamo tutto su di loro!

La trainata continua, ma i nostri mulinelli continuano a rimanere muti… il Dragonfly segna dei pesci Serra sotto la barca, ma sembrano non averne voglia; allora Alessio mi guarda e mi dice: “ho parlato con un mio amico ieri, mi ha detto che al tramonto dovrebbero mangiare!”. “Speriamo bene guarda, io non mollo”, dissi.

Ore 19.45, il solo piano piano cala ed esattamente nel momento in cui varca l’orizzonte, il mulinello sulla murata di destra inizia piano piano a prendere filo… finalmente lui!!

Prendo la canna in mano e aspetto che mangi per bene l’aguglia, aspetto circa 15 secondi, chiudo la frizione e gli do 4/5 ferrate belle decise! Immediatamente un bel pesce Serra da circa 4 kg salta fuori dall’acqua, che spettacolo!! Dopo altri 3/4 bellissimi salti, riusciamo a guadinarlo e portarlo a bordo, ma ecco che in quell’istante, la canna che nel frattempo era rimasta in acqua, si piega e la frizione parte, ma molla subito! Un altro Serra, ma questa volta era stato più bravo lui perché aveva mangiato l’aguglia portandosela via.

La luce cala del tutto e decidiamo, per sicurezza, di rientrare in porto. Un’altra splendida giornata di mare era giunta al termine, ma ora sappiamo quanto sia divertente questa pesca e quanto sia buono in cucina il pesce Serra!

Ci torneremo sicuramente e ogni volta cercheremo di imparare sempre di più, sapendo che a breve inizierà anche il periodo delle Leccie Amia e dovremo essere preparati!

 

Testo: Andrea Comani

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